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ESTERI
Maxi blackout a Cuba
Un grande blackout ha colpito
la parte occidentale di Cuba:
circa 3,5 milioni di persone
sono rimaste senza elettricità.
Il blackout è iniziato molto presto,
intorno alle 5 del mattino (ora locale),
e ha interessato zone importanti
come la capitale L’Avana
e le province Pinar del Río,
Artemisa e Mayabeque.
Le autorità spiegano
che il problema è stato causato
da un guasto a una linea elettrica
che collega diverse centrali dell’isola.
Quando la linea si è interrotta,
la rete non è riuscita
a sostenere il carico
e molte aree sono rimaste al buio.
Da mesi Cuba vive
una forte crisi energetica:
molte centrali sono vecchie,
manca il carburante
e spesso l’elettricità
viene interrotta per ore.
Le autorità stanno lavorando
per ripristinare la corrente.
www.tgcom24.mediaset.it
www.ansa.it
ESTERI

I matrimoni di massa nella striscia di Gaza
A Khan Yunis,
nel sud della Striscia di Gaza,
si è tenuto un matrimonio di massa
che ha coinvolto 54 coppie
provenienti da diverse zone del territorio.
Centinaia di persone
hanno assistito alla cerimonia,
radunate nella piazza
del quartiere residenziale di Hamad,
durante il cessate il fuoco
tra Israele e Hamas
iniziato il 10 ottobre.
Le fotografie, scattate
dal palestinese Abdel Kareem Hana
per Associated Press,
mostrano un evento straordinario
allestito tra edifici distrutti
dai bombardamenti israeliani,
con sposi che si preparano nelle tende
e invitati seduti sulle macerie,
in un raro momento di condivisione e festa
in un contesto segnato dalla guerra.
La celebrazione è stata finanziata
dal governo degli Emirati Arabi
attraverso il programma Al Fares Al Shahim,
già attivo in passato
per fornire cibo e beni essenziali
alla popolazione di Gaza.
Oltre a coprire le spese del matrimonio,
il programma ha offerto a ciascuna coppia
una somma simbolica
e ulteriori beni di prima necessità.
I matrimoni di massa
non sono una novità nella Striscia:
spesso organizzati da enti umanitari esterni,
rappresentano un aiuto concreto
per coppie che desiderano sposarsi
ma non dispongono dei mezzi
a causa delle condizioni di vita
estremamente difficili
legate a blocchi, embarghi
e restrizioni imposti da Israele,
anche prima della guerra del 2023.
ITALIA
Risultati deludenti dal “semestre filtro” di Medicina
Il nuovo sistema di accesso
alla facoltà di Medicina,
il cosiddetto “semestre filtro”,
nato per sostituire il vecchio test d’ingresso,
sta già mostrando i suoi limiti.
Secondo questo nuovo modello d’ingresso,
gli studenti frequentano un semestre di lezioni
per poi sostenere tre prove
in due appelli diversi:
sulla base dei risultati
verrà poi stilata una graduatoria.
Solo coloro con il punteggio più alto
potranno proseguire gli studi medici.
Dopo il primo appello,
molti atenei hanno pubblicato i risultati
e le percentuali di promossi
sono molto basse:
solo tra il 10 e il 15% degli studenti
ha superato tutte e tre le prove
di chimica, biologia e fisica.
Fisica è risultata
la materia più difficile.
Il secondo e ultimo appello
è previsto per il 10 dicembre,
paradossalmente se la situazione
non dovesse migliorare
si potrebbero avere meno studenti
rispetto ai posti disponibili.
D’altra parte, sui 50mila candidati
che hanno preso parte alla prima prova,
circa 11mila sono riusciti
a superare due prove su tre.
Intanto crescono i ricorsi
per le irregolarità durante le prove,
tra smartphone in aula
e foto dei test circolate online.
Il secondo appello sarà decisivo
per capire se la riforma
funziona oppure no.
ESTERI
San Francisco contro le multinazionali del cibo
La città di San Francisco
ha avviato un’azione legale
contro alcune grandi aziende alimentari,
tra cui Kraft Heinz, Coca-Cola,
Nestlé e Kellogg’s
con l’accusa di aver causato
una grave crisi di salute pubblica
a causa della produzione e promozione
degli alimenti “ultra-processati”.
Questi alimenti sono volutamente
addizionati di zuccheri, grassi,
sale e additivi,
per aumentarne sapore e durata.
Secondo il procuratore cittadino,
il consumo massiccio di questi prodotti
è direttamente collegato
all’aumento di malattie come l’obesità,
il diabete di tipo 2 e i problemi cardiaci,
che gravano notevolmente sul sistema sanitario.
La causa avviata da San Francisco
sostiene che le aziende erano consapevoli
dei rischi per la salute,
ma hanno deliberatamente continuato
a commercializzare i loro cibi
con tecniche di marketing ingannevoli.
Questa strategia viene paragonata
a quella usata in passato
dalle grandi compagnie del tabacco.
San Francisco è la prima città americana
a intentare una causa di questo genere
contro le corporazioni alimentari.
L’azione legale mira a ottenere
un risarcimento danni
e a spingere per una maggiore
e più efficace regolamentazione
di questi prodotti sul mercato.
L’esito del processo sarà
un potenziale precedente
in grado di influenzare
le politiche sanitarie e alimentari
in altri Stati e città degli USA.
ESTERI

Dal 2026 l’Olanda vieta i fuochi d’artificio privati
I Paesi Bassi potrebbero diventare
il secondo Paese europeo dopo l’Irlanda
a dire ufficialmente “stop”
ai fuochi d’artificio per uso privato,
a partire dal prossimo primo gennaio.
Il Senato olandese avrebbe approvato di recente
una legge che vieta la vendita
e l’utilizzo di prodotti pirotecnici
al di fuori di contesti professionali.
La decisione arriva dopo anni di dibattito
tra le istituzioni
e i servizi di emergenza,
le associazioni ambientaliste e animaliste.
Nel 2024 in Olanda 1.162 persone
hanno dovuto ricorrere
al pronto soccorso per lesioni,
due sono decedute
e circa 200 sono state arrestate
per comportamenti violenti
legati alla pirotecnica.
I danni materiali stimati
ammontano a 16 milioni di euro.
Inoltre, bisogna pensare
all’inquinamento acustico,
la paura e lo stress arrecati
agli animali domestici e selvatici,
insieme all’impatto ambientale
dei residui pirotecnici.
prometeo.adnkronos.com
tg24.sky.it
CULTURA & SOCIETA’

Ponte dell’8 dicembre: 13 milioni di italiani in viaggio
In vista del ponte dell’Immacolata,
che allunga il fine settimana fino a lunedì,
il turismo italiano sta incrementando
nonostante i prezzi dei viaggi
continuino a salire.
Secondo le analisi sulle prenotazioni online,
il 72% delle strutture è già occupato
e tra il 5 e l’8 dicembre si prevedono
oltre 5 milioni di pernottamenti.
Le destinazioni più richieste
sono la montagna, le città d’arte
e le località termali,
che arrivano quasi al tutto esaurito.
Più in difficoltà invece
le zone costiere e le regioni del Sud,
che a dicembre attirano meno turisti.
Intanto i costi degli spostamenti pesano:
alcuni voli interni hanno registrato
rincari enormi,
e anche i treni mostrano prezzi
molto più alti nei giorni di festa.
Nonostante ciò, le stime parlano
di oltre 13 milioni di italiani
pronti a partire,
con una spesa media
di circa 635 euro a persona.
Molti scelgono gli alberghi
e approfitteranno del ponte
per visitare i mercatini di Natale,
sempre più diffusi in tutta Italia.
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Michele Baidas says
Grazie, San Francisco!!!!
Pierre says
Grazie mille da Lyon, Francia!
🇫🇷 ❤️ 🇮🇹
wpx_easyital says
Prego!