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ITALIA
Scontri al corteo di Torino: tre arresti
Sabato 31 gennaio a Torino,
una manifestazione organizzata
in difesa del centro sociale Askatasuna
è finita in violenti scontri
con le forze dell’ordine.
Migliaia di persone
sono scese in piazza
per difendere questo spazio sociale
e chiederne la riapertura.
Nonostante il corteo
fosse iniziato in modo pacifico,
nel tardo pomeriggio
un gruppo di circa 1.500 persone incappucciate
ha scatenato una vera guerriglia urbana.
Oltre cento agenti
sono rimasti feriti negli scontri
mentre tre persone
sono state arrestate.
L’episodio più grave ha riguardato
un poliziotto di 29 anni,
rimasto isolato
e aggredito da un gruppo di manifestanti
con calci, pugni
e persino colpi di martello.
Tra gli arrestati
c’è un giovane di 22 anni,
accusato di aver partecipato al pestaggio.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
ha fatto visita agli agenti feriti in ospedale,
definendo l’accaduto
un “tentato omicidio”.
Al momento, la magistratura
sta analizzando i video
per identificare altri responsabili
tra i circa trenta indagati.
ESTERI
Sono più di 70.000 i morti di Gaza
Per la prima volta dall’inizio del conflitto,
fonti dell’esercito israeliano (Idf)
hanno confermato un bilancio drammatico:
i morti nella Striscia di Gaza
hanno superato quota 70.000.
Fino a poco tempo fa,
i dati diffusi dal Ministero della Salute di Gaza
erano stati spesso accolti
con scetticismo o accusati di essere manipolati.
Ora, però, anche le analisi
dei servizi di sicurezza di Israele
riconoscono le cifre come attendibili.
Secondo i dati aggiornati a fine gennaio 2026,
il numero esatto delle vittime
è di almeno 71.667 persone.
L’esercito israeliano
sta cercando di distinguere
quanti fossero combattenti di Hamas
e quanti civili rimasti uccisi nei raid.
Prima del cessate il fuoco dell’ottobre 2025,
Israele aveva dichiarato
di aver ucciso circa 22.000 miliziani,
ma il conteggio totale delle vittime
comprende migliaia di donne e bambini.
Oltre ai morti causati
direttamente dai bombardamenti,
il bilancio è aggravato
dalle condizioni umanitarie:
molti palestinesi sono morti
a causa della fame e delle malattie.
Questa ammissione da parte israeliana
rappresenta un punto di svolta:
conferma che la portata
della distruzione a Gaza
rispecchia la realtà di una tragedia
senza precedenti.
www.avvenire.it
www.internazionale.it
ESTERI
La Cina combatte il calo delle nascite tassando i contraccettivi
La popolazione cinese
è in calo da tre anni,
perché oggi è uno dei paesi
più costosi al mondo
in cui crescere un figlio.
Per contrastare la crisi demografica
il governo ha attuato
una strategia alquanto insolita:
l’introduzione per la prima volta in trent’anni,
di Iva al 13% sui contraccettivi,
compresi i preservativi.
Per via del costante calo delle nascite
e delle pressioni economiche
legate all’invecchiamento della popolazione,
l’Istituto nazionale di statistica cinese
ha comunicato che nel 2024
il paese ha registrato
una leggera ripresa demografica,
con 9,54 milioni di bambini nati;
ma nello stesso anno ha anche riportato
un tasso di natalità del 6,77 per mille,
il secondo livello più basso di sempre
nella storia della Repubblica popolare.
A partire dal 2021 le autorità di Pechino
hanno introdotto diverse misure
per cercare di invertire la rotta,
per esempio la promozione di un modello
che incoraggia le famiglie
composte da madre, padre e tre figli
con sussidi economici per ogni nascita,
l’ampliamento dei servizi
di assistenza all’infanzia
e l’estensione dei congedi
di maternità e paternità.
Inoltre, la Cina ha anche lanciato
varie iniziative
per limitare il numero degli aborti.
TECNOLOGIA

La NASA e aziende private intensificano le missioni verso Luna e Marte
Negli ultimi mesi la NASA
ha aumentato la collaborazione
con società private
per esplorare la Luna
e prepararsi per Marte.
Un esempio recente
è il lander Blue Ghost
della Firefly Aerospace,
che è atterrato sulla Luna
con strumenti scientifici della NASA,
incluso un ricevitore lunare
sviluppato in Italia.
Un altro passo importante
è il modulo HALO,
costruito dalla Thales Alenia Space a Torino,
che farà parte della stazione spaziale Gateway
in orbita lunare.
Qui, gli astronauti
potranno vivere e lavorare
durante le missioni Artemis
dirette alla Luna,
ma anche per i futuri viaggi
verso Marte.
La NASA ha anche selezionato
una serie di aziende private
grazie al programma CLPS (Commercial Lunar Payload Services)
che avranno il compito
di trasportare esperimenti e tecnologie
sulla Luna
per aiutare con Artemis.
Infine, per le missioni di lunga durata
si stanno sperimentando
anche strumenti innovativi di supporto,
come un assistente medico
basato sull’intelligenza artificiale
sviluppato con la collaborazione
tra NASA e Google.
it.euronews.com
www.globalscience.it
CULTURA & SOCIETA’
Grammy, è di Billie Eilish la canzone dell’anno
La cantante Billie Eilish
ha vinto il premio
‘Canzone dell’anno’
ai Grammy Awards.
È uno dei riconoscimenti
più importanti
della musica internazionale.
La canzone vincitrice
è ‘Wildflower’.
Il brano è stato scritto da Billie
insieme a suo fratello Finneas,
che ha anche lavorato
alla produzione.
La canzone parla
di emozioni forti e personali,
e ha avuto molto successo
tra il pubblico.
Durante la cerimonia,
Billie Eilish è salita sul palco
per ringraziare il pubblico,
la famiglia e il suo team.
Ha detto di essere molto felice
e sorpresa per il premio.
Ha anche ricordato
quanto sia importante
fare musica in modo sincero.
La serata dei Grammy
si è svolta a Los Angeles
e ha visto la partecipazione
di molti artisti famosi.
www.tgcom24.mediaset.it
stream24.ilsole24ore.com
SPORT
Australian Open: Alcaraz batte Djokovic in finale
Carlos Alcaraz ha trionfato
agli Australian Open 2026,
battendo in finale Novak Djokovic
con il punteggio
di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5.
Grazie a questo successo,
lo spagnolo è diventato
il più giovane tennista di sempre
a completare il “Career Grand Slam”,
avendo vinto almeno una volta
tutti i quattro tornei più importanti del mondo
a soli 22 anni.
La partita non era iniziata bene per Alcaraz,
che ha perso nettamente il primo set
contro un Djokovic impeccabile.
Tuttavia ha saputo reagire con forza,
prendendo il controllo del gioco
nei set successivi.
Alcaraz è stato infatti più veloce
e ha chiuso il match,
approfittando della stanchezza di Djokovic.
Per Djokovic si tratta
della prima storica sconfitta
in una finale a Melbourne,
dopo dieci vittorie consecutive.
Alcaraz conquista così
il suo settimo titolo Slam,
consolidando il primato nella classifica mondiale
e scrivendo una nuova pagina
della storia del tennis moderno.
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