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ITALIA
Corteo No Kings a Roma
A Roma si è svolta ieri una manifestazione
del movimento “No Kings”,
slogan nato negli Stati Uniti
contro le politiche di Donald Trump
considerate autoritarie.
L’iniziativa ha fatto parte
di una giornata globale di protesta
con oltre tremila eventi,
soprattutto negli USA
ma anche in Europa.
Nella capitale italiana
la partecipazione ha superato
le 15mila persone previste:
i manifestanti hanno criticato
quella che definiscono una deriva autoritaria
del governo di Giorgia Meloni
e l’aumento delle spese militari
nei paesi europei.
Il corteo è stato il primo a svolgersi
sotto le nuove norme
del “pacchetto sicurezza”,
che prevedono anche il fermo preventivo
fino a 12 ore
per persone ritenute a rischio.
Per l’occasione sono stati impiegati
più di mille agenti.
Alla manifestazione hanno aderito
oltre 700 organizzazioni.
In alcuni stati monarchici,
il nome è stato cambiato in
“no ai tiranni” o “no ai dittatori”.
www.ilpost.it
www.romatoday.it
ESTERI
Tensione tra USA e Iran: tra minacce di guerra e voglia di pace
La situazione tra Stati Uniti e Iran
è molto tesa,
e arrivano segnali contrastanti.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato
che un accordo di pace
potrebbe essere “vicino”,
grazie alla mediazione del Pakistan
che ospiterà nuovi colloqui.
Secondo Trump,
i nuovi leader iraniani
sono più ragionevoli
e potrebbero riaprire presto
lo Stretto di Hormuz.
Israele e Iran intanto
si scambiano attacchi missilistici
e i prezzi del petrolio
continuano a salire.
Trump sta valutando
opzioni militari molto forti,
come un’operazione di terra
per sequestrare l’uranio iraniano
oppure l’acqusizione del controllo
dei pozzi petroliferi sull’isola di Kharg.
Al momento, gli Stati Uniti
hanno inviato migliaia di soldati nell’area,
ma preferirebbero comunque
chiudere la guerra entro metà aprile
attraverso la diplomazia.
L’Iran, però, ha risposto con dure minacce,
dicendo di essere pronto a combattere
nel caso in cui i soldati americani
entrassero nel loro territorio.
ITALIA
Reato d’abuso d’ufficio: l’Europa mette alle strette l’Italia
Il Parlamento Europeo ha approvato
una nuova direttiva
che obbliga tutti i Paesi membri
a punire penalmente l’abuso d’ufficio:
una decisione netta
sulla lotta alla corruzione.
Ora il governo italiano
dovrà rivedere la normativa,
visto che nel 2024
aveva depenalizzato questo reato.
Secondo le nuove regole comunitarie,
chi ricopre un incarico pubblico
e viola la legge per ottenere
un vantaggio ingiusto,
deve essere sanzionato.
L’Italia ha due anni di tempo
per reinserire il reato
nel proprio ordinamento;
in caso contrario,
scatterà una procedura di infrazione
con pesanti multe.
Secondo Raffaele Cantone,
ex presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC),
l’abolizione totale del reato
ha allontanato l’Italia
dagli standard internazionali:
l’uso illecito del potere pubblico
deve restare un crimine.
www.ilfattoquotidiano.it
www.lindipendente.online
ESTERI
Volkswagen pronta a convertirsi al militare
La casa automobilistica tedesca Volkswagen
sta valutando un possibile ingresso
nel settore militare.
La notizia arriva in un momento
in cui molti Paesi europei
stanno aumentando
le spese per la difesa.
Secondo alcune informazioni,
l’azienda potrebbe adattare
parte della sua produzione
per costruire veicoli militari,
come camion speciali o mezzi logistici.
Non si parla, per ora,
di carri armati o armi pesanti,
ma di supporto
alle operazioni dell’esercito.
Il cambiamento sarebbe legato
alla situazione internazionale
e alla richiesta crescente
di mezzi per la sicurezza.
Dopo eventi come la guerra in Ucraina,
diversi governi stanno chiedendo
più collaborazione
all’industria privata.
Volkswagen non ha ancora preso
una decisione definitiva.
I dirigenti parlano
di “valutazioni in corso”
e di possibili nuove opportunità di mercato.
www.tgcom24.mediaset.it
tg24.sky.it
CULTURA & SOCIETA’
Il mistero dello scheletro di un cavaliere trovato a Maastricht
Il cedimento del pavimento
in una chiesa di Maastricht,
nei Paesi Bassi,
ha riportato alla luce una tomba.
A sorpresa, la scoperta
potrebbe aver portato alla luce
il corpo uno dei personaggi più iconici
della letteratura e della storia.
Lo scheletro, infatti, potrebbe essere
quello di Charles de Batz de Castelmore,
detto d’Artagnan,
il moschettiere al servizio di Luigi XIV
che ha ispirato “I tre moschettieri”,
noto romanzo di Alexandre Dumas.
Il ritrovamento è avvenuto lo scorso febbraio
nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Da quel momento è partita
una vera e propria indagine,
condotta tra indizi storici
e analisi del DNA.
Secondo l’archeologo Wim Dijkman,
l’indagine sarebbe di altissimo livello:
da un frammento di mandibola
sono stati prelevati campioni
che verranno confrontati
con quelli dei discendenti della famiglia;
solo così si potrà sciogliere il dubbio
che dura da oltre tre secoli,
cioè se d’Artagnan
sia stato un uomo in carne e ossa,
prima di essere un personaggio letterario.
Nella sua carriera,
d’Artagnan arrivò a essere
capitano-luogotenente dei moschettieri,
morì il 25 giugno 1673
durante l’assedio francese di Maastricht,
colpito da un proiettile di moschetto.
Qui la storia e il ritrovamento si incrociano:
la chiesa sorge vicino all’area
dove era accampato l’esercito francese.
www.rainews.it
it.euronews.com
SPORT
Sinner vince l’Open Miami e ottiene il trofeo “Sunshine Double”
Jannik Sinner ha scritto
una nuova pagina di storia del tennis
vincendo il torneo di Miami.
Grazie a questo successo,
il campione italiano ha conquistato
il cosiddetto “Sunshine Double”,
un premio prestigioso
che si ottiene vincendo consecutivamente
i due tornei più importanti d’America:
l’Indian Wells e il Miami Open,
uno nel deserto secco della California
e l’altro nell’umidità della Florida.
Prima di lui, solo pochissimi campioni
come Roger Federer e Novak Djokovic
ci erano riusciti,
ma Sinner è stato l’unico a farlo
senza perdere nemmeno un set.
Nella finale di Miami,
Sinner ha battuto il ceco Jiri Lehecka
con un doppio 6-4.
Nonostante l’interruzione per pioggia,
l’azzurro è rimasto calmo,
servendo in modo perfetto.
Ora Sinner è vicinissimo a diventare
il numero uno al mondo,
la sfida decisiva
contro lo spagnolo Carlos Alcaraz
inizierà tra pochi giorni
sui campi di Montecarlo.
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