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ESTERI
Scontri nello Stretto di Hormuz: saltano gli accordi tra Stati Uniti e Iran
Una nuova ondata di violenza
tra Stati Uniti e Iran
sta mettendo a rischio
la tregua firmata a giugno.
Durante una riunione della NATO in Turchia,
il presidente americano Donald Trump
ha dichiarato “finito” il pre-accordo,
definendo i negoziati con Teheran
“una perdita di tempo”.
Tuttavia, Trump ha poi precisato
che non ostacolerà
ulteriori trattative.
Il punto di rottura è arrivato
nella notte tra il 7 e l’8 luglio,
quando gli Stati Uniti hanno bombardato
oltre 80 obiettivi militari in Iran.
L’attacco è scattato in risposta
al recente attacco di tre petroliere
nello stretto di Hormuz,
punto controllato dai militari iraniani.
La replica di Teheran è stata immediata,
infatti i Guardiani della Rivoluzione
hanno lanciato missili e droni
contro le basi militari statunitensi
in Bahrein e Kuwait,
dichiarando ogni installazione americana nella regione
un bersaglio legittimo.
Questo nuovo aggravamento del conflitto
avviene in un momento di forte tensione,
mentre i negoziati erano già sospesi
per i funerali dell’ex Guida Suprema iraniana,
Ali Khamenei.
ESTERI
Grandi incendi nel sud della Francia e non solo
Negli ultimi giorni
il sud dell’Europa è stato colpito
da numerosi incendi boschivi,
favoriti dalle alte temperature,
dalla siccità e dal vento.
Nel sud della Francia,
vicino al confine con la Spagna,
le fiamme hanno bruciato
circa 5.000 ettari di terreno
ai piedi dei Pirenei.
Sedici persone,
tra cui quattro vigili del fuoco,
sono rimaste ferite,
e oltre 10.000 abitanti sono stati evacuati.
Per sostenere le operazioni di spegnimento,
l’Unione Europea ha inviato
quattro aerei antincendio
da Cipro e Svezia
e oltre cento vigili del fuoco.
Anche in Catalogna, in Spagna,
un incendio ha distrutto circa 2.200 ettari,
quasi tutti all’interno
dell’area naturale protetta di Les Gavarres.
Le autorità ritengono che l’incendio
sia stato provocato accidentalmente da un operaio.
In Portogallo, nella zona di Vouzela,
un incendio ha già devastato
circa 13.000 ettari
e causato nove feriti.
In Grecia, infine,
decine di incendi hanno richiesto
evacuazioni vicino a Salonicco
e un grande intervento
nella zona di Mandra, vicino ad Atene.
ESTERI
Nuovo attacco di Trump: “Per Meloni serve un ordine restrittivo”
Una nuova bufera diplomatica
colpisce i rapporti
tra gli Stati Uniti e l’Italia.
Durante un intervento pubblico,
Trump ha usato parole molto pesanti,
arrivando a dichiarare
che nei confronti di Giorgia Meloni
servirebbe addirittura un “ordine restrittivo”.
Le parole di Trump hanno provocato
una reazione immediata e netta
da parte del governo di Roma.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani
ha dichiarato che le parole di Trump
sono fuori luogo
e si commentano da sole,
e ha difeso la premier e l’immagine italiana,
sottolineando che il Paese merita rispetto
e che le dichiarazioni di Trump
non aiutano il dialogo
tra due storici alleati.
La rottura verbale tra i due leader
segna un momento di forte distanza,
dopo un lungo periodo di relazioni stabili.
Secondo gli osservatori politici,
alla base del duro attacco
ci sarebbero forti disaccordi
su alcuni temi chiave della politica globale,
come la gestione delle tariffe commerciali
e le diverse posizioni
sulle alleanze internazionali.
Si attende ora di capire
se ci saranno chiarimenti ufficiali
per evitare che questa tensione
danneggi i rapporti economici
e diplomatici tra i due Stati.
ESTERI
Cuba, maxi-blackout
Cuba è stata colpita
da un nuovo maxi blackout
che ha lasciato senza elettricità
quasi tutta l’isola.
Il guasto ha interessato milioni di persone
e ha causato grandi problemi
ai trasporti, alle comunicazioni
e a molte attività quotidiane.
Le autorità stanno cercando
di ripristinare la corrente,
ma in molte zone
i lavori procedono lentamente.
Secondo il governo cubano,
il blackout è stato causato
dal collasso della rete elettrica nazionale.
Le cause sono ancora
in fase di accertamento.
Ospedali e servizi essenziali
hanno ricevuto la priorità
per il ritorno dell’energia.
La crisi elettrica a Cuba
dura da tempo.
Le centrali sono molto vecchie,
manca il carburante
e la produzione di energia
non è sufficiente per soddisfare
il fabbisogno del Paese.
Negli ultimi mesi i blackout
sono diventati sempre più frequenti.
Nella capitale L’Avana
e in altre città
si sono registrate proteste
da parte di cittadini esasperati
dalle continue interruzioni di corrente.
www.tgcom24.mediaset.it
www.ansa.it
ITALIA
La Spezia, giocano a carte sul prato: multati di 200 euro
A La Spezia, la polizia locale
ha multato tredici persone
originarie del Bangladesh
mentre si riposavano
e giocavano a carte sul prato
dei giardini pubblici di via Mazzini
per trovare sollievo dal grande caldo.
La sanzione è stata
di 200 euro a testa.
Gli agenti hanno applicato
il regolamento comunale,
che vieta di sdraiarsi,
calpestare o accamparsi
sulle aiuole e sui prati d’erba.
L’episodio ha causato
forti polemiche politiche e sociali.
Luca Marchi e Massimo Lombardi
di “Rifondazione Comunista”
hanno espresso grande indignazione,
definendo il provvedimento
“razzista” e repressivo.
Secondo gli esponenti,
si colpisce ingiustamente
una comunità di lavoratori
essenziali per l’economia locale,
che in questo caso cercava
solo un momento di riposo.
Anche la rete di attivisti
“Riconvertiamo Seafuture!”
ha criticato duramente l’azione della polizia,
parlando di un grave degrado umano ed etico
nei confronti di persone indifese.
www.tgcom24.mediaset.it
www.lanazione.it
CULTURA E SOCIETA’

Image Stefan Kühn (1975–) wikidata:Q106975068
, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.
Berlino, discussione su demolizione di un bunker nazista
A Berlino, nel quartiere di Mitte,
si trova un bunker sotterraneo abbandonato:
sarebbe uno degli ultimi resti
della Germania nazista
rimasti nel quartiere centrale della città.
Al momento l’amministrazione
sta discutendo se demolirlo o meno,
per fare spazio a due nuovi edifici
destinati ad appartamenti e uffici.
Alcuni cittadini e associazioni
si sono opposti alla sua demolizione,
sostenendo che debba essere preservato
come testimonianza storica,
perché il bunker si trova sotto l’area
dove sorgeva la Nuova Cancelleria del Reich,
sede del governo nazista,
voluto da Adolf Hitler e costruito nel 1938.
L’edificio fu gravemente danneggiato
dai bombardamenti alleati
durante la Seconda guerra mondiale
e venne demolito negli anni successivi.
Ciò che resta ben conservata
è solo una parte del bunker Sotterraneo,
utilizzato anche come rifugio antiaereo.
Secondo Dietmar Arnold,
presidente dell’Associazione dei Sotterranei di Berlino,
è una struttura ancora in ottime condizioni,
e vorrebbe trasformarlo in un museo
dedicato alla fine della Seconda guerra mondiale.
www.ilpost.it
www.museumsportal-berlin.de
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