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ESTERI

Image U.S. Air Force Staff Sgt. Jack Sanders / U.S. Secretary of Defense, Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.
Netanyahu ha rifiutato il piano di Trump per il disarmo di Hamas
Il primo ministro israeliano,
Benjamin Netanyahu,
ha respinto il piano
proposto dal Consiglio di pace,
organismo voluto da Donald Trump
per gestire la fine della guerra
e la ricostruzione di Gaza.
Il piano prevedeva
il progressivo disarmo di Hamas
e, contemporaneamente,
il ritiro dell’esercito israeliano
da una parte dei territori ancora controllati.
Netanyahu ha invece dichiarato che
Israele non si ritirerà
finché Hamas non sarà completamente disarmato,
comprese armi pesanti e leggere.
Trump aveva definito il piano
un «passo storico» verso la fine del conflitto,
mentre Hamas aveva accettato il disarmo
solo a determinate condizioni,
tra cui il ritiro israeliano dalla Striscia.
La posizione di Netanyahu
evidenzia anche il deterioramento
dei rapporti con gli Stati Uniti,
nonostante Washington resti
il principale alleato di Israele.
Dopo oltre due anni di guerra,
Hamas è stato fortemente indebolito
e ha perso molti dei suoi principali leader,
ma conserva armi, miliziani
e il controllo di circa
il 40 per cento della Striscia.
Inoltre, le prossime elezioni israeliane
del 27 ottobre
potrebbero influenzare
la posizione di Netanyahu,
che rischierebbe di perdere consensi
se apparisse troppo disposto al compromesso.
ESTERI

Image European Parliament from EU; Pietro NAJ-OLEARI, Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.
La Spagna imporrà controlli di frontiera all’Italia
In risposta al massiccio afflusso di persone
registrato al confine nordafricano
con la crisi di Ceuta,
il governo italiano ha deciso
in modo unilaterale
di sospendere temporaneamente
la libera circolazione
prevista dal Trattato di Schengen,
attivando nuovamente i controlli di sicurezza
sugli arrivi marittimi e aerei
provenienti dal territorio spagnolo.
La misura ha scatenato
la dura reazione del governo spagnolo
guidato da Pedro Sánchez,
che ha inviato un vero e proprio ultimatum a Roma
chiedendo la revoca immediata dei controlli.
Secondo la Spagna,
la decisione dell’Italia è del tutto ingiustificata
perché danneggia la dignità dei cittadini spagnoli
e non è conforme alle norme europee,
poiché le persone arrivate a Ceuta
non avrebbero comunque la possibilità
di spostarsi liberamente nel resto d’Europa.
Madrid ha quindi avvertito che,
in mancanza di un passo indietro,
sarà costretta ad adottare contromisure.
La replica di Palazzo Chigi
non si è fatta attendere:
la premier Giorgia Meloni ha respinto la richiesta
precisando che l’Italia non accetta
imposizioni o ultimatum dall’estero
su questioni legate alla sicurezza nazionale.
Il governo italiano ha confermato
che i controlli rimarranno operativi
almeno fino a metà agosto
e che verranno rimossi soltanto
quando ci sarà la certezza
che non vi siano rischi di sicurezza
né nuove ondate irregolari
dirette verso l’Europa.
ITALIA
Terremoto a Pozzuoli: oltre duemila persone evacuate
A Pozzuoli, vicino a Napoli,
circa 2.240 persone
hanno lasciato le proprie case
dopo il terremoto di magnitudo 4.7
del 31 luglio scorso,
il più forte degli ultimi quarant’anni
nei Campi Flegrei.
Molti sfollati hanno trovato ospitalità
da parenti o amici,
mentre 112 persone
stanno soggiornando in albergo,
e 68 sono accolte al Palatrincone,
cioè il palazzetto dello sport di Pozzuoli.
I vigili del fuoco continuano
a controllare edifici e chiese
per verificare che siano sicuri.
Il terremoto ha danneggiato
anche l’acquedotto,
provocando numerosi guasti.
Intanto alcuni cittadini hanno protestato
perché vogliono tornare a casa
e denunciano affitti troppo costosi.
Il governo ha già stanziato
100 milioni di euro
per riparare le abitazioni inagibili.
Sono inoltre previsti aiuti economici
per le famiglie sfollate.
ESTERI
Giappone, tifone Dolphin si abbatte su Okinawa
Il tifone Dolphin ha colpito
la prefettura di Okinawa,
nel sud del Giappone.
Si è abbattuto
con venti fino a 162 km/h,
e raffiche che hanno raggiunto
i 216 km/h.
Cinque persone sono rimaste ferite,
soprattutto anziani
caduti a causa del vento.
Circa 14 mila edifici
sono rimasti senza elettricità.
Le compagnie aeree
Ana e Japan Airlines
hanno cancellato molti voli
nella regione.
Nei giorni precedenti,
per il passaggio del tifone,
era stato chiuso
anche l’aeroporto di Okinawa.
Dolphin si è formato il 26 luglio,
per poi rafforzarsi
fino a diventare
un tifone molto forte.
Ora la tempesta si sta spostando
verso la Cina orientale.
Per questo le autorità cinesi
hanno chiuso i porti
e sospeso i collegamenti via mare,
nella provincia dello Zhejiang.
www.tgcom24.mediaset.it
tg24.sky.it
ESTERI

Controllo sugli avocado a rischio: il Messico invia soldati
Gli Stati Uniti hanno sospeso
i controlli sugli avocado
prodotti nel Michoacán, in Messico,
a causa di possibili rischi
per l’incolumità dei loro ispettori.
Tuttavia, senza queste verifiche
necessarie per evitare l’arrivo
di parassiti e malattie,
gli avocado non possono essere
esportati negli Stati Uniti.
Questa decisione ha portato
molta preoccupazione in Messico.
Infatti nel 2025,
l’80% degli avocado
consumati dagli statunitensi
proveniva dal Messico.
Inoltre, nel Michoacán
questo settore offre lavoro
a circa 200mila persone.
La regione è però controllata
da potenti gruppi criminali.
Molti agricoltori subiscono minacce,
furti di terreni ed estorsioni.
Da qui il pericolo
per la sicurezza degli ispettori.
Per proteggerli quindi,
il governo messicano
ha inviato 1.557 soldati.
Gli Stati Uniti hanno perciò annunciato
una ripresa parziale dei controlli,
senza però indicare una data precisa.
La presidente messicana
Claudia Sheinbaum
vuole aumentare la sicurezza
e garantire la continuità delle esportazioni.
La sua strategia contro i gruppi criminali
è più dura rispetto a quella
del suo predecessore,
che aveva preferito un approccio meno violento.
CULTURA E SOCIETA’
Il mistero della tomba dell’imperatore Qin Shi Huang
In Cina, la tomba di Qin Shi Huang,
il primo imperatore
che unificò il paese nel III secolo a.C.
e iniziò la Grande Muraglia,
non viene aperta da oltre duemila anni.
Nonostante gli archeologi
sappiano esattamente dove si trovi
il mausoleo sotterraneo,
nei pressi di Xi’an,
il governo cinese non ha mai autorizzato
gli scavi della sepoltura principale.
La prudenza è legata
a ragioni tecniche.
Gli esperti temono che l’ingresso dell’aria
possa distruggere reperti inestimabili,
come accadde nel 1974
con l’Esercito di Terracotta,
le cui statue persero il colore
in pochi minuti.
Antichi racconti descrivono
la presenza di trappole a balestra
e di fiumi di mercurio tossico
a difesa della tomba,
posizionati per riprodurre fedelmente
la geografia della Cina dell’epoca.
Quest’ultimo dettaglio sembra confermato
da recenti analisi del terreno,
che hanno rilevato
una presenza anomala di mercurio,
rendendo l’esplorazione troppo pericolosa.
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